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DINTORNI

L'ecclesia di Santa Maria di Vezzolano nasce sullo scorcio dell'XI secolo, nel fervido clima di riforma che vede in quegli anni sorgere numerosi altri complessi religiosi piemontesi. Molto probabilmente contribuiscono alla sua fondazione un gruppo di famiglie di signori locali i cui interessi, non solo religiosi, gravitavano intorno al Vezzolano, località che, come hanno chiarito gli studi storici ed archeologici più recenti, fu luogo di insediamento fin dall'epoca romana. Il nome stesso di Vezzolano ne denuncia l'origine antica, derivando dal gentilizio Vettiolus.

Str. Dell'Abbazia - Albugnano (AT) Tel ++39119920607 - Ingresso gratuito - Direttore: Architetto Paola Salerno

ABBAZIA DI SANTA MARIA DI VEZZOLANO

Riva 'd Cher) è un comune di 3.831 abitanti. Il comune è situato a sud-est del capoluogo. Il toponimo allude alla riva ("ripa") del torrente vicino alla cui sponda sorge l'insediamento.

Gli edifici storici

Il devastante incendio del 1691 distrusse buona parte del paese, lasciando poche tracce dell'epoca medioevale, periodo durante il quale fu un centro ricco e fiorente. Nonostante questo, i beni artistici non sono né pochi, né di scarso rilievo. Nella frazione di San Giovanni vi è la Casa natia di San Domenico Savio, allievo di San Giovanni Bosco.

RIVA PRESSO CHIERI

1. La Parrocchiale di Maria Vergine Assunta

Sorge ove era già esistita una precedente parrocchiale, le cui cattive condizioni avevano indotto il municipio di Riva a costruire un nuovo edificio. Venne intrapresa fin dal 1725 per opera dell'architetto Gian Giacomo Plantery (1680-1756). I lavori procedettero a rilento, tanto che ancora nel 1761 venivano richiesti dal comune nuovi disegni all'architetto Bernardo Vittone, nipote ed allievo del Plantery, e attivo da tempo in Riva e nel chierese. Il Vittone ne realizzò la facciata in cotto e la grande cupola ellittica su pianta ottagonale. Di notevole interesse, all'interno, le tele degli altari, tra le quali spicca nella cappella sinistra del transetto la "Madonna del Rosario" attribuita a Gugliemo Caccia detto il Moncalvo (1568-1625) e lo stupendo altare barocco con colonne tortili e il Crocifisso ligneo probabilmente dovuto alla scuola del Plura. Anche alcuni armadi scolpiti, in noce, della sacrestia. La chiesa venne completata nel 1792 sotto la direzione dell'architetto conte Dellala di Beinasco.

2. Il Palazzo Municipale

È un edificio di grande pregio artistico, costruito verso il 1630 per volere della famiglia Grosso, che aveva acquistato anche il feudo di Riva. Nel 1738 la famiglia decise di far ricostruire il palazzo affidando l'incarico al Vittone che vi lavorò tra il 1760 e il 1770, e successivamente al Quarini al quale fu erroneamente attribuito la costruzione dell'intero edificio. Alla morte dell'ultima discendente dei Grosso, la contessa Faustina Mazzetti, il palazzo passò ai Radicati di Brozolo, che nel 1934 lo donarono al comune che ne fece la propria sede.

3. Il Santuario della Madonna della Fontana

Deve la sua nascita ad un voto fatto nell'anno 1630 dal municipio di Riva in occasione della devastante epidemia di peste. Nel 1634 venne costruita una cappella la quale pochi anni dopo venne trasformata in chiesa. Nel 1661 l'edificio venne abbattuto e fu edificata una nuova chiesa ad una navata. L'attuale santuario però risale al secolo dopo, quando si decise di demolire la costruzione seicentesca a causa del suo stato fatiscente. Anche qui ad edificare il nuovo santuario venne chiamato l'architetto Vittone, ma la sua morte fece rinviare di qualche anno il progetto, che fu affidato a Luigi Barberis, allievo del Vittone. L'edificio fu costruito tra il 1777ed il 1779.


Altra chiesa di particolare interesse è la chiesa di Sant'Albano, Patrono di Riva.

L'infiorata di Villanova d'Asti è una manifestazione che si svolge dall'anno 1985, durante l'ultima decade del mese di Luglio. Essa è realizzata nel viale di accesso al Santuario della Madonna delle Grazie, sorto per volontà di Don Luigi Crivella, in ricordo dell'apparizione mariana del 1803 a Maria Baj. La preparazione avviene durante la notte precedente il giorno della manifestazione, a cura di volontari di ogni età. Tempo prima si prepara il soggetto, normalmente geometrico o di ispirazione religiosa, sulla base del tema scelto dalla Associazione Infiorata Villanova d'Asti e i "colori" sono costituiti da petali di fiori o da altre particelle vegetali.

A VILLANOVA D'ASTI

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